Le Pubblicazioni

 

Collana "I Quaderni" dell'Officina della Cultura

 

Le pubblicazioni

 

   I Quaderni dell'Officina della Cultura si prefiggono lo scopo di scavare nella memoria del nostro tempo attraverso l'occhio dei più giovani, per favorire quel legame fra passato e presente che è premessa indispensabile per qualsiasi sviluppo. Il primo di questi quaderni pubblica il lavoro che ha vinto il primo premio nel concorso che riguardava "Le forme di svago dei nostri nonni" nel PREMIO FIBRENUS 1991.

   Il tema dato, solo all'apparenza frivolo è quanto di più preciso possa esservi nel voler semplificare un'analisi su quanto la nostra vita sia mutata. Il gioco infatti, è un bisogno reale che il bambino ha avuto in ogni tempo e la sua evoluzione segue di pari passo quella della propria epoca per cui è facile cogliere differenze e analogie fra tempi e luoghi.

 

Memorie

 

Immagini della memoria

 

   Raccolta di immagini su una parte della Ciociaria che come tante altre ha subito grandi mutamenti. Le immagini sono tratte dai ricordi di molte famiglie di Carnello; da queste storie e da poche altre fonti possono essere ricavati i Immagini della memoriadocumenti per ricostruire il nostro passato. E' grazie a questi piccoli fatti familiari, conservati gelosamente per tanti anni, che ora riusciamo a ricavare, negli sfondi e nelle architetture alle spalle dei personaggi ripresi, quel patrimonio di vedute inedite che il tempo, ormai, ha irrimediabilmente cancellato. L'ambiente è in periodo storico ben circoscritto che va dai primi anni del secolo scorso fino al più recente passato: un come eravamo per aiutarci a capire come siamo.

Pubblicato nel 1987.

 

 

 

Foto della copertina: Carnello (FR) - Portale d'ingresso ex Cartiera De Caria.

 

 

 

 ...Lo stesso posto di lavoro non era dei più stabili visto che il mercato era in continua evoluzione; a questo proposito anche lo storico inglese Denis Mack Smith nel suo "Storia d'Italia" segnala l'occupazione da parte dei disoccupati delle industrie tessili nella zona di Arpino nel 1865 perché l'immissione di nuovi macchinari nel ciclo produttivo finiva per escluderli da una possibilità di occupazione. Ma nonostante le difficoltà è difficile immaginare un rapporto più stretto di quello che legava Carnello alla sua fabbrica... (Foto 19)

   ...Carnello è stato ed è il Fibreno e questo fatto è sicuramente importante ancor oggi anche se una discutibile cosmesi degli inizi degli anni '60 ne ha stravolto il contenuto. Fiume e paese sono un tutt'uno, le rive piene di verde ed in leggero declivio sono già piazza. Non vi è niente che li separi, non vi sono barriere, gli ostacoli che si frappongono sono naturali. Una foto-cartolina degli inizi del '60 ci fa cogliere puntualmente il risultato del rimaneggiamento. (Foto 12)...

   ...La linea tedesca era in sfacelo e il controllo piuttosto limitato: fuggirono tutti e riuscirono a tornate a casa passando per Casalattico, Casalvieri, cibandosi di poche cose che riuscivano a trovare. Arrivarono a Carnello in tempo per vedere l'epilogo della vicenda. Il ponte fu fatto saltare il 27 maggio quando già si approssimavano le truppe alleate che solo per un caso, ma questa è un'altra storia, decisero di non bombardare Carnello.

   In un attimo il vecchio ponte scompariva e con esso una importante testimonianza del passato. il 30 maggio veniva iniziata la costruzione di un provvisorio ponte militare con struttura in ferro: questo fu il segnale che il peggio era passato.

   Questo ponte rimase in piedi fino a quando fu sostituito da uno con struttura in legno nel 1945. (Foto 27 e 28)...

 

 

Carnello e la via del Fibreno

 

   L'opera, frutto di un intenso lavoro da parte del prof. Rizzello, è uno dei tasselli che lo studioso da anni compone perché la storia di queste zone ciociare sia meno misteriosa. La storia di questa comunità, Carnello, si è confusa per anni con quella dei paesi da cui è stata amministrata: citata a più riprese nei documenti ufficiali, ma mai con il Carnello e la via del Fibrenoriconoscimento di quell'identità sociale e culturale che i suoi abitanti sentono. Le notizie e i documenti del recente passato possono essere cercati con relativa facilità, da sempre le grosse difficoltà venivano nel trattare epoche remote, per le quali vi è nella nostra memoria un pericoloso buco nero. Le ricerche del prof. Rizzello vanno a chiudere molti di questi buchi nel periodo che dall'età del bronzo, passa per l'età romana, prosegue per il medioevo e sfuma nel passato recente.

 

Pubblicato nel 1990.

 

Foto della copertina: Carnello (FR) - Frammento decorato dell'età del Bronzo.

 

 

 

...Sempre per quanto riguarda questo insediamento, ricordiamo che secondo Bernardo Clavelli, nel 1623, sull'isola di Carnello vi erano dei ruderi. Personalmente, accompagnato da un abitante del luogo, ho potuto constatare la presenza di ambienti sotterranei, (che purtroppo non mi è stato possibile esplorare) nel recinto della Bewoid, poco più a nord degli impianti industriali cinquecenteschi dei Duchi Boncompagni (vedi dopo)....

   Superato il Fibreno, sulla sinistra, si raggiungono tre attigue località: Pagliare, Sant'Altissimo e Volpe.

   In loc. Pagliare, proprio davanti ad una casa rurale, notevole per le sue linee architettoniche ..., circa 14 anni fa, un abitante del luogo mi riferì che durante lavori effettuati per la sistemazione di tubazioni, era venuta alla luce una costruzione in mattoni "con un archetto", poi ricoperta. Gli operai sondarono l'ambiente con una canna di 4 metri, trovando il vuoto. Sul posto, sulla destra della strada, in un terreno argilloso, per alcune decine di metri si estendeva un'area di fittili. Raccogliemmo (M. Rizzello, M. Tomaselli) frammenti di tegoloni (particolarmente numerosi), di grosse lastre di terracotta e di embrici; inoltre frammenti di ceramica comune, un framm. di orlo di dolio ed una base di statuetta fittile. Il materiale (ora disperso) fu consegnato al Deposito Archeologico di Arpino. Sulla sinistra della strada notammo la presenza di frammenti di tegoloni...

   Le notizie ed i materiali raccolti provano inequivocabilmente l'esistenza di una grossa e articolata costruzione, con vasti ambienti, architettonicamente curati (cfr. archetto), alla quale si riferiscono materiali costruttivi (tegoloni, lastre, coppi). Probabilmente si trattava di una villa, la cui datazione dovrebbe risalire ad epoca imperiale, tenuto conto dell'impiego dell'"opus latericium" nelle ville della Media Valle del Liri e del fatto che non compare fra i reperti ceramica a vernice nera...

 

 

Album di nozze

 

"La Fotografia è il riconoscimento simultaneo, in una frazione di secondo, del significato di un evento”: è da Album di nozzequesto pensiero di Henri Cartier-Bresson che è nata l’idea di questo libro. Questa volta l’Officina della Cultura di Carnello concentra la propria attenzione sui matrimoni a Carnello dal 1946 al 1976, usati come pretesto per raccontare i cambiamenti e le trasformazioni avvenuti a Carnello nell’arco di trent’anni.

Copyright 2009

 

 

   ..Un documento di grande valenza culturale che ci offre uno spaccato, dal 1946 al 1976, di come, dall’immediato dopoguerra, ci si è evoluti nell’economia, nei costumi, nelle abitudini, nelle modificazioni urbane ed extra urbane, nella vita sociale. Il libro composto di 112 pagine, testimonia diversi momenti storico-sociali della nostra popolazione. Prevalentemente fotografico, il libro è corredato da alcuni brani narrati con l’obiettivo di aprire una finestra sui luoghi e sugli eventi messi in risalto dalle foto. Le immagini sono state scelte con criteri multipli: per il valore artistico, per il valore sociale, per il valore ambientale, per il valore storico che esse testimoniano. Il libro è articolato in nove capitoli tematici; ognuno di essi è introdotto con una foto particolarmente rappresentativa e che precede le altre,inserite in ordine cronologico.

   Il testo si presenta come un vero e proprio album fotografico nel quale si ritrova un intero paese. La gente ha così l’occasione di ricordare momenti di festa di altri tempi, di rivedere parenti ed amici che non ci sono più o di cui il tempo ha modificato le sembianze, di rivivere emozioni e sentimenti che riportano l’animo indietro nel tempo e fanno scoprire aspetti e costumi di cui non era a conoscenza. E’ stato così compiuto un esercizio misto di nostalgia e memoria, mentre i fruitori più attenti e meno coinvolti emotivamente, possono usufruire di uno strumento leggero ma accattivante, per leggere tutti i segni di una storia che scorre, cambia e si evolve spuntando dalle immagini e colpendo l’occhio di chi le guarda...

Gianni Fabrizio

PUBBLICAZIONE ALBUM DI NOZZE 

Guarda il video

 

pubblicazione "Album di nozze"

Per prenotazioni di copie rivolgersi a:

Officina della Cultura - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Costo del volume: euro 25,00 più spese di spedizione.

Il versamento può essere effettuato sul conto: IT18T0760114800000023651664 intestato a Officina della Cultura