Dora Salvatore

Nata il 5 novembre 1921 ha esercitato il mestiere di sarta a Carnello prima nell’abitazione dei suoi genitori nel vicolo Salvatori (gl’ geggr’) e poi in Via Cupa.

Ricevette i primi insegnamenti da Giuseppina “Mengamè” frequentando il laboratorio sartoriale prima a Carnello dove risiedeva la “maestra” nella zona delle “baracche” e poi a Isola del Liri dove Giuseppina, per motivi familiari, si era trasferita.

All’inizio non fu una scelta dettata dalla sua passione, ma da un’esigenza familiare; infatti verso la fine degli anni ’20 del secolo scorso la madre “Mariuccia” chiamò le quattro figlie femmine (il quinto era maschio) manifestando la necessità che una di loro imparasse a cucire poiché “si doveva fare il corredo” a tutte e quattro. Dora si offrì volontaria dando in questo modo una indicazione alla sua vita. Oltre a collaborare al lavoro dei campi, il cucito diventò il suo lavoro; ha cucito per tutto il parentado, oltre che per altri clienti di Carnello. Negli anni sessanta ha collaborato con un laboratorio di maglieria (Severino Pantano – marito di sua cugina Ginetta) nella rifinitura dei manufatti.

Anche Dora è stata molto impegnata nelle attività parrocchiali oltre che a dedicarsi nella realizzazione di corredi liturgici; tovaglie per l’altare, corporali, cotte e camici per le cerimonie liturgiche. Non è da trascurare il settimanale impegno nella pulizia della chiesa parrocchiale di Carnello, insieme ad altre colleghe ed amiche Lisa Petitti, Vincenzina Zaccardelli, Maria Trombetta, Olga Struglia…Ha anche appreso l’arte del ricamo a tombolo dalla Sig,ra Natucci che ha soggiornato a Carnello fino alla fine della sua vita e che ha trasmesso alle tante ragazze del loco la raffinatezza della sua arte.

 

  • Olga Struglia

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    Richiamare alla mente i ricordi legati alle ore trascorse nelle sartorie di un tempo si è rivelato, Read More
  • Dora Salvatore

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    Il vero inestimabile patrimonio di cui si necessitava altro non era che l’abilità manuale, la pazienza, la costante dedizione, l’entusiasmo di fronte ad una nuova creazione, ed infine un po’ Read More
  • Elisa Petitti

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    Con maestria e scrupolosa precisione venivano eseguiti i compiti assegnati dalla sarta “titolare”. Per prima cosa si eseguiva il taglio della stoffa seguendo il profilo del modello prescelto Read More
  • Anna Bartolomucci

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    Gli orli invece venivano cuciti a mano con assoluta minuziosità e precisione, cosicché non si vedesse alcun punto sul “diritto” del capo. Read More
  • Anna Casinelli

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    Ma ripercorriamo la storia delle sarte che hanno caratterizzato lo stile e, per alcuni aspetti, la storia del nostro paese. Read More
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