Il Battesimo al Giordano

Mario Di Girolamo con gli studenti dell'Isa - Sora


Il Battesimo al Giordano

1999

Acrilico su tavola 145 x 80 cm.

Facciata edificio privato su via Pietro Nenni

 

   Il Battesimo di Cristo fa parte del ciclo delle cosiddette "quattro epifanie" (le sue manifestazioni) insieme alla Natività, all'Adorazione dei Magi e al primo miracolo di Cana.

   Per l'uomo del Nuovo Testamento il battesimo sostituì il rito della circoncisione ebraica e il suo tema compare nell'arte cristiana fin dalle pitture catacombali del III secolo, raffigurato con costante regolarità nei battisteri e nei fonti battesimali.

   In mancanza di indicazioni più precise da parte degli Evangelisti, le prime rappresentazioni proponevano Gesù ignudo e immerso nell'acqua fino alle spalle, mentre il fiume Giordano appariva, secondo l'antica convenzione iconografica, come dio fluviale personificato che spesso reggeva gli abiti del battezzando.

   Giovanni, avvolto da una pelle d'animale, è posto sulla riva e pone la mano sul capo di Gesù. Soltanto dal secolo XII compare sulla mano una vaschetta o una mezza conchiglia con cui versa l'acqua. Gli artisti dei Rinascimento preferirono un Cristo coperto da un perizoma e con i soli piedi immersi nell'acqua, mentre Giovanni, in piedi sulla riva, versa l'acqua sul suo capo: non più dunque un battesimo "per immersione" ma un battesimo "per infusione".

   All'essenziale rappresentazione si vennero ad aggiungere nuovi elementi: sulla riva opposta due o tre angeli sostituiscono il dio fiume nel reggere gli abiti di Gesù, pronti ad assolvere il consueto servizio liturgico dei diaconi che asciugano e rivestono il battezzato; sul capo di Cristo comparve la colomba dello Spirito Santo e al di sopra di essa Dio padre in atteggiamento benedicente.

   Molto spesso Giovanni è posto in ginocchio in atto di umiliazione, pur se l'iconografia della Controriforma ribatté le posizioni con la genuflessione di Gesù. Ciò traeva origine cristiana che poneva l'accento sull'umiltà dimostrata da Cristo nel sottoporsi, lui che era senza peccato, a un rito di purificazione.

 

Armando Frusone

 

 

Il Battesimo al Giordano - Mario Di Girolamo

Mario Di Girolamo nasce a Pratoia Peligna (Aq) il 25 Aprile 1947, attualmente risiede a Broccostella (FR).

Si è diplomato in scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. Partecipa a numerose manifestazioni in Italia e all'estero. Le sue opere sono esposte in collezioni private e pubbliche.

Premi più importanti:

Medaglia d'oro Arti Figurative - Salsomaggiore Terme - 1º Premio Nazionale di Pittura - Chieti - 1º Premio Nazionale di Pittura - Raiano - 1º Premio Nazionale di Pittura - Petacciato - 1º Premio Nazionale di Pittura - Riofreddo - Premio galleria del Riccio - Venezia - Premio Spec. Pittura M. Mario - Roma - Alcune mostre personali e collettive - Centro d'Arte e Cultura - Pratola Peligna - Premio Città di Alatri - Alatri - Premio Città di Frosinone - Frosinone - Casa Museo Mazarino Pescina - Collettiva d'Arte Figurativa - Sulmona - Personale Galleria Comunale Cassino.