Premio Fibrenus 2020 - Carnello cArte ad Arte - XXXIV Edizione

Premio Fibrenus 2020

Bando di partecipazione

disponibile alla pagina dedicata

 

Carnello 500 anni di carta - 1519 - 2019

Ristorante Mingone

Convegno 500 anni di carta a Carnello 

Convegno 500 anni di carta a Carnello

Convegno 500 anni di carta a Carnello

Annullo postale con emissione di

COFANETTO DI CARTOLINE FILATELICHE

dedicate all'evento

 

Speciale annullo postale Carnello 30 novembre 2019

 

Commemorazione cinquecentenario

Apposizione targa

Domenica 1 Dicembre 2019 - Piazza M. T. Cicerone

Targa prima Cartiera a Carnello - Petrucci

Targa prima Cartiera a Carnello - Petrucci

Targa all'imprenditore Celeste Polsinelli

Ristorante Mingone

Consegna targa all'imprenditore Polsinelli

Consegna targa all'imprenditore Polsinelli

500 anni

Tratto da:
LE VICENDE DELLA CARTIERA DI CARNELLO A SORA NEL XVI SECOLO

di Franco Mariani

(…)

La pergamena n°1 (appendice, II) contiene un atto rogato il 14 luglio 1519 dal notaio Nicola Carzerio alla presenza di Giovanni di Giacobbe, giudice addetto ai contratti del Comune di Sora, di Fabrizio Sacca, del nobile Alessandro de’ Laurenzitti, di Benedetto de’ Cerri di Atina, di Francesco di Aversa, di Giovanmartino Bozi, Giovanni di Nicola di Antonio, tutti cittadini di Sora, in funzione di testimoni. Sono presenti Evangelista da Carrara ed il notaio Gaspare de’ Marescalchi (che rappresenta anche il fratello Melchiorre, assente) che dichiarano di possedere a pieno titolo, in comune e pro indiviso, un terreno in territorio di Sora in località Carnello, con corso d’acqua proveniente dal fiume Carnello (o Fibreno), e del quale sono indicati nel documento – come di consueto – i dati atti ad individuarlo.

Su questo terreno Ottaviano Petrucci da Fossombrone (negli atti spesso chiamato Ottavio), potrà erigere una cartiera che gli servirà per garantirsi l’approvvigionamento della carta necessaria alla sua futura attività tipografica in Sora (mai avviata, per quanto se ne sa); l’opificio, oltre ad essere di proprio interesse, sarebbe di beneficio all’intera comunità ed occuperebbe diverse persone; quindi i proprietari donano e cedono, spontaneamente e liberamente, con atto “irrevocabile tra vivi” al Petrucci, che dichiara di accettarlo per sé e per i suoi eredi, il predetto terreno, con l’uso dell’acqua, con tutte le pertinenze, le spettanze, con la sola tassativa condizione di costruirvi una cartiera.

(…)

 

Limes: confini culturali alla fine di un mondo
Sora - Museo della Media Valle del Liri

Rosaria Scotto vincitrice del Premio Fibrenus 2019

Femminile plurale - cArte dall'archivio

Mostra Palazzo Boncompagni - Arpino

Allestimento Mostra "Femminile plurale" - Arpino

 

 Pubblicazione Il Ponte

Il ponte sul fiume Fibreno, agli inizi del 1900

Ponte sul fiume Fibreno, 1900

 

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