LUCE DA LUCE
Dalla facciata della Chiesa parrocchiale di Carnello, diffonde
il messaggio di luce celestiale l'affresco di Antonio Notari sull'"Adorazione dei Magi".
E' la prima della triplice "Epifania del Cristo". Dal Bambino di Betlemme
riconosciuto dai popoli pagani, si passa all'evento della presentazione al
popolo di peccatori che desiderano la salvezza (il Battesimo al Giordano) e,
soprattutto, all'ingresso sulla scena del Protagonista: il Cristo-Sposo che dà
compimento all'Antica legge e diventa il "vino nuovo" della Nuova ed Eterna
Alleanza (le nozze di Cana).
Questo è il nucleo centrale dell'ambizioso
progetto delineato dall'OFFICINA DELLA CULTURA di Carnello, teso a realizzare
nelle diverse contrade "dell'uno e triplice paese" una rete di opere
artisticamente valide e culturalmente legate sia alla più che ventennale
esperienza del Presepe Vivente, sia alla migliore tradizione religiosa
rivisitata in chiave di "nuova evangelizzazione".
Si vuole delineare
compiutamente un'immagine del Cristo che lascia la strada oleografica del
devozionismo, ma senza arrivare all'astrattismo asettico e di èlite: il Cristo,
volto umano di Dio, segno di salvezza, compagno di viaggio che si fa riconoscere
"nello spezzare il pane".
Entrando nella logica di "Emmaus", cioè dello
svelamento progressivo del Cristo attraverso la Scrittura, il progetto prevede
un'ampia panoramica sul Messianesimo ("la spina dorsale della storia
d'Israele").
"IO SONO PRESENTE", rivela Dio a Mosè nel roveto ardente, ed è
una presenza dinamica che invita a guardare in avanti la pienezza della vita, e
si ramifica in:
- messianesimo profetico ("Lo Spirito del Signore è su di
me... e mi ha mandato ad annunciare la buona notizia... ");
- messianesimo regale - davidico (dall'inimicizia della Genesi tra il serpente e il seme della donna, al germoglio di lesse);
- messianesimo sacerdotale ("tu sei sacerdote per sempre...");
- messianesimo apocalittico ("Il Figlio dell'uomo che verrà a giudicare...").
La realizzazione della promessa supera le aspettative sempre
limitate ed umane del popolo, in un modo che solo Dio sa fare. Ecco allora il
compimento nella vita di Gesù, prima esaltato durante il ministero nella Galilea
(chiamata dei discepoli, Discorso della Montagna, miracoli, parabole), poi
rifiutato e messo a morte.
"Ma Dio lo ha risuscitato!", grida S. Pietro, il
Vivente sarà con noi fino alla fine dei tempi e ci affida la missione di essere
suoi testimoni (tra questi S. Restituta e S. Antonio, titolari della Parrocchia
di Carnello).
Il respiro di questo programma forse è troppo ampio e
impegnativo, la sua realizzazione impegnerà le nostre energie per parecchi
anni.
Saranno interpellati gli artisti esperti nelle varie tecniche
(affresco, mosaico, ceramica, sculture in bronzo...), si chiederà la
disponibilità dei proprietari di varie abitazioni sulle cui facciate si dovranno
realizzare le opere.
Alla fine, Carnello nelle sue varie articolazioni potrà
presentarsi con un volto artisticamente allettante, radicato non sulla cultura dell'effimero ma su quella dell'eterno.
Don Antonio Lecce
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Antonio Gabriele

Stefano Giovannone

Marco D'Emilia

Antonio Notari

Mario Di Girolamo

Mario Capozzella

Bernardino Marra

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