I quattordici pannelli della Via Crucis, più un
quindicesimo, rappresentante la resurrezione, formano un punto fermo
nell'arte di Bernardino Marra. Le scene si dipanano nel consueto anone
rappresentante alcuni momenti della Passio Christi ma subito se ne
distaccano attraverso un'interpretazione, squisitamente teologica ed
originale, di alcuni momenti di questa Via Dolorosa che è la Via della
Redenzione, la via del riscatto dell'umanità, che dal buio arriva alla
luce, dal dolore giunge alla gioia del Cristo risorto.
I bassorilievi,
realizzati in terracotta, usando l'argilla più nobile della terra
ciociara, rimarcano, in maniera penetrante, l'Uomo del dolore. Il Cristo
che, attraverso l'ignominia della condanna degli schiavi, ha voluto
toccare il fondo delle miserie umane per riemergere radioso e trionfante.
Il Cristo rappresentato da Bernardino, nella scena della morte ignominiosa
sul Golgota, che distacca la sua croce dalla terra per volare nel suo
cielo è speranza per tutti gli uomini di buona volontà. E' un messaggio di
fede e di speranza quello che si distacca dai pannelli e si diffonde per
Via Molino a Carnello.
Vorrei ancora mettere in rilievo la lettura, che,
pur nella sua estrinseca crudezza dei fatti narrati, ci mostra un Cristo
dolce e consapevole, che si offre in riscatto dei peccati degli uomini.
Una madre, la Mater Dolorosa che mai si dispera, pur assistendo alla scena
straziante del martirio di suo Figlio, consapevole di essere diventata la
Madre degli Uomini, la Corredentrice. Gli stessi carnefici, che in opere
consimili vengono raffigurati con truci forme, qui si presentano
pensierosi, attoniti, quasi consci del mistero che li circonda.
Nell'incontro del Cristo con le pie donne, l'artista ha aggiunto un
fanciullo, erede di un cosi grande evento. In questo bambino Bernardino
ripone la speranza del genere umano in un mondo privo di violenze.
L'intera opera si conclude con la scena della resurrezione, un fatto
inconsueto in una Via Crucis, tale pannello è stato a bella posta aggiunto
perché la Resurrezione è il culmine del cristianesimo. Vana sarebbe la
nostra fede senza la resurrezione del Cristo, per dirla con l'Apostolo. In
questo pannello la potenza di Dio viene raffigurata in un'esplosione che
coinvolge la cornice stessa, mostrando un Cristo trionfante.
Carlo Cristofanilli
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Bernardino Marra
nasce il 14 Maggio 1959 a Monte S.G.Campano (Fr) e si è diplomato al Liceo
Artistico Statale di Frosinone.
Fra le più importanti esperienze
artistiche annovera: 1984 bassorilievo in terracotta su Pomponio
Palombo, pittore e umanista del XVI secolo (Comune di Villa Santo Stefano)
1984 due grandi pale in terracotta per (a facciata della chiesa di
S.Siforo e S.Elena (Comune di Pastena) 1986 sculture in bronzo
raffiguranti Aonio Paleario in occasione del 1° Premio Nazionale "Città di
Veroli" 1988 realizza un bassorilievo per la Chiesa di S.Nicola a
Ceccano posto nella lunetta del portale in pietra del XII secolo 1991
l'Amministrazione Comunale di Monte S.G. Campano commissiona il monumento
bronzeo ai garibaldini 1993 l'Amministrazione Provinciale di Frosinone
commissiona il premio "Bellator d'oro" 1994 realizza un bassorilievo in
terracotta raffigurante la Madonna del Carmine, posta nell'edicola della
Torre Pentagonale del castello di M.S.G.Campano 1995 realizza per conto
dell'Abbazia di Casamari una lanterna ed una fioriera in bronzo poste nel
paliotto destro all'interno dell'Abbazia ai lati dell'antico altare in
pietra. 2001 medaglia commemorativa in occasione della visita di
S.S.Giovanni Paolo Il alta Città di Frosinone. |