I Quaderni dell'Officina della Cultura si prefiggono lo scopo di scavare nella memoria del nostro
tempo attraverso l'occhio dei più giovani, per favorire quel legame fra passato e presente che è premessa indispensabile per qualsiasi
sviluppo. Il primo di questi quaderni pubblica il lavoro che ha vinto il primo premio nel concorso che riguardava "Le forme di svago dei nostri
nonni" nel PREMIO FIBRENUS 1991.
Il tema dato, solo all'apparenza frivolo è quanto di più preciso possa esservi
nel voler semplificare un'analisi su quanto la nostra vita sia mutata. Il gioco infatti, è un bisogno reale che il bambino ha avuto in ogni tempo e
la sua evoluzione segue di pari passo quella della propria epoca per cui è facile cogliere differenze e analogie fra tempi e luoghi.

