
Emigranti Francia

Emigranti Stati Uniti

Emigranti America del Sud

Emigranti Canada

Emigranti altri Paesi

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I nostri emigrati
Ci siamo posti una domanda: cosa significa
emigrare. Crediamo ci siano tante risposte: c'è una lettura tecnico-economica
che vede il fenomeno legato ai flussi continui di poveri verso paesi più
ricchi alla ricerca di una vita meno dura. C'è poi una lettura
sociologica di una emigrazione forzata da ragioni politiche, oppure storiche.
Una cosa è certa, qualsiasi etichetta le si attacchi emigrare è
sempre emigrare: è un momento di passaggio da una vita all'altra
non sempre dolce, anzi questo è piuttosto raro, qualche volta traumatico.
Questa semplice considerazione ci porta a pensare che ci sono obiettive
difficoltà nel trattare questa materia da un punto di vista scientifico
ma vista l'ampiezza del fenomeno abbiamo pensato che non è possibile
ignorarlo proprio ora che questo paese è passato da un punto di
partenza a quello di arrivo per molta gente. Per capire quelli che vengono
dobbiamo capire innanzitutto noi stessi che emigranti siamo stati e che
con le nostre comunità siamo presenti in molti paesi del mondo.
Questa emigrazione determinata da ragioni soprattutto economiche nelle
nostre terre ha avuto problemi ben definiti ed ha prodotto profonde
modifiche nel nostro tessuto sociale.
Abbiamo deciso di scavare in questo mondo
fatto di ricordi e di documentare le nostre emigrazioni: tante e ognuna
diversa dall'altra per caratteristiche e consistenza numerica. C'è
stata quella tra la fine dell'ottocento e il primo novecento, l'emigrazione
del secondo dopoguerra e poi una più recente degli anni cinquanta
e sessanta. Le mete sono state le più disparate e fantasiose: oltreoceano
in America del Nord fra Stati Uniti e Canada, nel sud fra Venezuela, Brasile
e Argentina oppure un'emigrazione europea fra Francia, Germania ed Inghilterra,
oppure interna verso i grandi bacini industriali del Nord Italia in un
clima non certo meno duro. I mestieri richiesti da queste terre erano
raramente di natura intellettuale, più spesso erano quelli di mano
d'opera nei cantieri edili o nelle grandi industrie dove solo la pazienza
e la tenacia di questo popolo ha trovato motivo e voglia di riscatto.
Un riscatto passato attraverso molte fortune
economiche soprattutto nei paesi di lingua inglese e di conseguenza un
riscatto sociale delle generazioni più giovani che hanno studiato
e conquistato importanti settori di potere.
E' questo che vogliamo cogliere nella
nostra ricerca: un documento quanto più preciso possibile di questa
incredibile storia. Fotografie, video, lettere, documenti, voci su nastri
registrati, il momento della partenza e le lacrime dell'arrivo, la difficile
convivenza con etnie diverse, il ritorno. Un invito a tutti gli emigranti
della Media Valle del Liri (Arpino, Isola del Liri, Sora, Carnello, Broccostella,
Fontechiari, Santopadre, Castelliri, Arce, Fontanaliri, Posta Fibreno,etc)
ad inviarci materiale prezioso, che solo loro possono fornirci, in modo
da compattare "Tutto quello che c'è sa sapere per capire".
Vorremmo con questo materiale proporre
una mostra opportuna e discreta, rispettosa della storia di questa gente,
delle loro speranze.
Dalla mostra potrebbe venirne un libro
o più libri, ma il nostro progetto più importante riguarda
un museo
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