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Nel 1968 Carnello aveva ancora il suo "Cinema".
Una sala non molto grande con tanto di proscenio, parterre e palchetto.
Proprio lì, in quella minuziosa sala del "Cinema Fibreno",
alcuni amici dell'oratorio, dopo l'esperienza di "Follie di Carnevale",
pensarono, in quegli stessi anni, ad un regalo originale in occasione della
"Festa della Mamma". Con questo titolo organizzarono spettacoli festosi
che per l'impegno, l'attenzione e la qualità con i quali furono preparati
nei vari anni, riscossero un successo che andò oltre ogni immaginazione.
Fu la spinta che quei ragazzi cercavano perché, nella loro amicizia,
potessero continuare quell'esperienza di "festa" e di maturazione;
un'esperienza che trovava grande soddisfazione nel realizzare momenti di gioia
condivisa dai bambini come dai giovani così anche dagli adulti.
E' un po' questa la genesi della "nostra officina".
Nel 1974 gli stessi ragazzi, ormai giovani di Carnello, prendendo spunto da realtà
come quella di Rivisondoli, pensarono che anche Carnello potesse avere il suo
"Presepe Vivente".
Iniziò così una felice stagione che s'interruppe nel 1978 quando
ragioni economiche, in termini di sforzi realizzativi, e ragioni di opportunità,
in termini di crescita dell'originario gruppo di amici, imposero una riflessione
più matura.
Nacque ufficialmente nel 1986 l'Officina della Cultura con il chiaro intento
di promuovere, attraverso attività culturali delle più svariate
forme, le origini, l'identità, le radici, e le matrici storico-culturali
di Carnello, il paese che ha dato i natali a tutti noi e che a dispetto dell'odiosa
divisione amministrativa si sente comunque unito nel dialetto, nei costumi,
nelle tradizioni, nello stesso scorrere della vita quotidiana.
Dalla costituzione formale dell'associazione fu tratta nuova linfa soprattutto
sotto forma di nuovi giovani che mostrarono il desiderio di condividere quell'esperienza.
Gli anni dal 1984 al 1987 videro la realizzazioni di nuove, eccellenti e apprezzate
edizioni del "Presepe Vivente", che a causa degli elevati e insostenibili
costi organizzativi furono sospese con un'ultima rappresentazione che è
rimasta nel cuore di ognuno di noi.
Ma l'Officina della Cultura non era solo presepe vivente, e in ripetute occasioni
si era fatta apprezzare per manifestazioni di più ampio respiro come
gli "Incontri a Carnello", nell'ambito dei quali l'Officina ritagliò
uno spazio per la sua "sezione teatro".
Una predilezione, quella per il teatro, che da sempre spinge i giovani dell'Officina
a mettersi direttamente in gioco, spesso con risultati molto apprezzati.
Sono del 1988 le celebrazioni conclusive per il 25° Anniversario della morte
di Mons. Edoardo Facchini di cui resta un segno tangibile nel mosaico realizzato
per quell'occasione dal Prof. Gerardo Della Torre, nella prima cappella a destra
della chiesa parrocchiale di Carnello.
Ad ogni buon conto la passione per il presepe non è mai venuta meno, e
un appuntamento che ormai riveste un'occasione di grande rilievo nel panorama
degli eventi natalizi della Ciociaria è sicuramente la rassegna nazionale
"Presepi arte-cultura-tradizione" che ogni anno l'Officina della Cultura
allestisce nei locali della scuola materna di Carnello.
Negli anni, l'esperienza dell'Officina della Cultura è maturata così
tanto ed ha arricchito così tanto il suo curriculum, da porsi all'attenzione
del panorama associativo regionale, in particolare con quelli che oggi rappresentano
i fiori all'occhiello della nostra associazione: il Premio
Fibrenus e Carnello Progetto
Arte.
Il Premio Fibrenus, che annovera già ventiquattro edizioni, è riservato
agli alunni delle classi quinte elementari, che sono chiamati a sviluppare in
forma libera, una traccia legata ai costumi e alle tradizioni che li riguarda;
inoltre, di anno in anno, i lavori vincenti vengono pubblicati nella collana "I
Quaderni dell'Officina della Cultura".
"Carnello Progetto Arte" vuole ricucire quello strappo che si è
verificato (dove, quando e perché è difficile dirlo) fra la gente
ed il nostro paese. Il progetto contempla una serie di opere d'arte oltre quelle
già realizzate, da commissionare ad artisti di diversa origine e che
saranno collocate sulle strade in un ideale percorso che segue il filo logico
di tematiche di tipo biblico.
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Il Fibreno
La Torre
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